spunta D'Alema premier. Ecco i ministri del suo governo
Lunedì, 22 aprile 2013 - 10:38:00
@AlbertoMaggi74

Mercoledì l'incarico per formare il nuovo governo e venerdì il giuramento dell'esecutivo. E' questa la tabella di marcia del rieletto Presidente della Repubblica. "Basta perdere tempo e spedire veloci": è questo l'input del Quirinale. Napolitano non vuole assolutamente sciogliere le Camere, anche se adesso potrebbe farlo, e le tenterà tutte prima di rimandare il Paese alle urne. Il problema ovviamente è il Pd e le sue fratture interne. L'ipotesi Enrico Letta premier è stata affossata da Rosy Bindi e da quella parte del partito di sinistra che non vorrebbe "sporcarsi le mani" con il Pdl e che quindi preferirebbe un tecnico d'area. Ma Giuliano Amato, l'altro nome finora uscito che piace moltissimo a "Re Giorgio", subisce il veto netto della Lega e non piace a molti democratici. Non solo. Berlusconi ha chiesto un governo politico e quindi lo stesso Cav preferirebbe un esponente più "parlamentare". Ed ecco quindi che spunta un nome che potrebbe mettere tutti d'accordo: Massimo D'Alema. Baffino si è mosso bene nella partita per il Colle e non si è fatto bruciare come Marini e Prodi. Inoltre andrebbe benissimo al Popolo della Libertà. Ma anche a Scelta Civica e perfino alla Lega. Nel Pd, chiunque sia il candidato premier, ci saranno comunque delle defezioni.
Ma la fiducia all'esecutivo viene espressa con un voto palese e non segreto come per il Capo dello Stato e quindi i franchi tiratori probabilmente sarebbero molti di meno. E D'Alema, più di Enrico Letta, è una sorta di padre nobile della sinistra, primo premier ex comunista e non così legato al segretario uscente Bersani. Con Baffino a Palazzo Chigi Berlusconi non chiederebbe nemmeno la Giustizia per il suo delfino Alfano e si concentrerebbe sulla presidenza della Commissione Bicamerale che probabilmente nascerà a breve. Mario Monti potrebbe traslocare alla Farnesina mentre all'Interno resterebbe la Cancellieri. Da valutare il ruolo del Carroccio. Se Maroni decidesse di far parte della partita, allora Giorgetti (saggio di Napolitano apprezzato a destra e a sinistra) potrebbe addirittura andare all'Economia. Guardasigilli potrebbe essere Violante o in alternativa riconferma per la Severino. A ogni modo - spiegano sia dal Pd che dal Pdl - D'Alema ha quello standing internazionale in grado di garantire i mercati, la Bce e i partner europei. Staremo a vedere.
Ma la fiducia all'esecutivo viene espressa con un voto palese e non segreto come per il Capo dello Stato e quindi i franchi tiratori probabilmente sarebbero molti di meno. E D'Alema, più di Enrico Letta, è una sorta di padre nobile della sinistra, primo premier ex comunista e non così legato al segretario uscente Bersani. Con Baffino a Palazzo Chigi Berlusconi non chiederebbe nemmeno la Giustizia per il suo delfino Alfano e si concentrerebbe sulla presidenza della Commissione Bicamerale che probabilmente nascerà a breve. Mario Monti potrebbe traslocare alla Farnesina mentre all'Interno resterebbe la Cancellieri. Da valutare il ruolo del Carroccio. Se Maroni decidesse di far parte della partita, allora Giorgetti (saggio di Napolitano apprezzato a destra e a sinistra) potrebbe addirittura andare all'Economia. Guardasigilli potrebbe essere Violante o in alternativa riconferma per la Severino. A ogni modo - spiegano sia dal Pd che dal Pdl - D'Alema ha quello standing internazionale in grado di garantire i mercati, la Bce e i partner europei. Staremo a vedere.
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